Quali responsabilità, civili e penali, sorgono se il padre cessa improvvisamente la corresponsione dell’assegno di mantenimento?

Se il mancato versamento dell’assegno di mantenimento si ripercuote negativamente sui figli scatta il carcere.
Così la Cassazione Penale, Sezione VI, Sentenza 05.11.13 n. 44629, nel caso che ha visto un uomo condannato a sei mesi di carcere e 400 Euro di multa perché responsabile del delitto di cui all’art. 570, secondo comma, n. 2, Codice Penale, per aver fatto mancare i mezzi di sussistenza ai propri due figli, omettendo di versare alla moglie l’assegno di mantenimento di Euro 400 stabilito dal giudice in sede diseparazione coniugale.

C’è, però, da dire sul punto che potrà ravvisarsi la richiamata violazione degli obblighi di assistenza familiare, laddove il padre faccia mancare i mezzi di sussistenza ai figli di età minore, ovvero inabili al lavoro.

Il raggiungimento della maggiore età e dell’indipendenza economica da parte dei figli, infatti, può essere sufficiente a far cessare l’obbligo dell’assegno di mantenimento.

Nel caso di controversia sul punto, è il genitore tenuto al versamento dell’assegno che deve dimostrare in giudizio l’autosufficienza del figlio, intesa come percezione di un reddito corrispondente alla professionalità acquisita, in relazione alle concrete condizioni di mercato, oppure che il figlio si sia sottratto volontariamente allo svolgimento di un’attività adeguata.

 

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