Previdenza sociale

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Lo Studio è in grado di offrire, senza alcun anticipo di spesa, assistenza giudiziale e stragiudiziale nel settore della Previdenza Sociale, sostenendo i propri clienti anche nell’espletamento degli adempimenti preliminari presso gli Uffici Previdenziali competenti.

INVALIDITÀ CIVILE (LEGGE 118/71)

È la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito. Agli invalidi civili nei confronti dei quali sia stata accertata una totale inabilità al lavoro (100%) spetta la pensione di invalidità. Mentre agli invalidi civili nei confronti dei quali si stata accertata una riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74% spetta l’assegno mensile di assistenza. In entrambi i casi occorre che l’invalido si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione di inabilità o dell’assegno di assistenza. Infine, l’indennità di frequenza è la provvidenza a favore degli invalidi minorenni, ed è stata istituita dalla Legge 11.10.1990, n. 289.

INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO

Tale indennità viene erogata, indipendentemente dall’età, in favore degli invalidi al 100%, non in grado di deambulare autonomamente o senza l’aiuto di un accompagnatore, ovvero non in grado di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita. L’importo per l’anno 2013 è fissato in € 499,27 per dodici mensilità.

DISABILITÀ – COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO (LEGGE 68/99)

L’accesso al lavoro dei soggetti disabili, attraverso il sistema del collocamento mirato, è regolato dalla Legge 12.03.99, n. 68, che ha profondamente innovato la logica dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, segnando il passaggio da un sistema di tipo impositivo ad una modalità di tipo consensuale e negoziale posta in essere tra le aziende, i disabili e il sistema dei servizi.

HANDICAP (LEGGE 104/92)

L’handicap è la situazione di svantaggio sociale che dipende dalla disabilità o menomazione e dal contesto sociale di riferimento in cui una persona vive. L’handicap viene considerato grave quando la persona necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione (art. 3, comma 3, Legge 104/1992). Una persona può ottenere sia la certificazione d’invalidità civile, cecità o sordomutismo, che quella di handicap.
 Diversamente, però, dalla valutazione delle minorazioni civili, quella per individuare e definire l’handicap si basa su criteri medico-sociali e non medico-legali o percentualistici. Anche le persone con invalidità diverse (di guerra, per servizio, di lavoro) possono richiedere la certificazione di handicap, la quale dà diritto a molteplici agevolazioni fiscali e lavorative, ma non dà diritto ad alcuna provvidenza economica.

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 L’accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità– Pubblicazione presentata alla Commissione Giustizia della Camera