Condominio

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OPPOSIZIONI DELIBERE ASSEMBLEARI

Il giudizio di opposizione a delibera di assemblea condominiale dinanzi all’Autorità Giudiziaria ordinaria può essere proposto dal condomino dissenziente o dal condomino assente nel temine di trenta giorni decorrente, per il primo, dalla data dell’Assemblea e, per il secondo, dalla data della comunicazione del relativo verbale.
Se ritenete che la decisione adottata dall’Assemblea condominiale abbia arrecato un pregiudizio al vostro diritto di proprietà esclusiva o alla vostra partecipazione al godimento di beni e servizi comuni, dovete recarvi prontamente dall’avvocato, il quale valuterà se sussistono i presupposti per ottenere l’annullamento della delibera condominiale pregiudizievole dei vostri interessi.

COSTITUZIONE DI CONDOMINIO E PARTI COMUNI

In realtà non esiste una vera e propria procedura per la costituzione di un Condominio: esso sorge nel momento stesso della vendita della prima unità immobiliare da parte del costruttore o dell’originario proprietario dello stabile.
In tale momento viene ad esistenza il diritto di condominio sulle cose, sugli impianti e sui servizi comuni, legati alle singole unità abitative da una relazione di accessorietà, che rendono opportuna la relativa regolamentazione.
A tal fine è necessaria la nomina di un Amministratore, obbligatoria nei Condomini con più di quattro condomini (art. 1129 c.c.), che provvederà all’espletamento delle prime incombenze necessarie, quali la richiesta di attribuzione del codice fiscale del Condominio, la voltura dei contratti di fornitura esistenti (ad es. luce e gas), la dotazione di alcuni documenti condominiali, come il Regolamento, le tabelle millesimali, il certificato di adeguamento dell’impianto elettrico ai sensi della L. n. 46/90, i contratti di somministrazione di luce ed acqua, per la redazione di alcuni dei quali potrebbe essere necessaria la nomina di un tecnico, previa delibera assembleare.
Si ricorda che l’Assemblea dei condomini può essere convocata in via straordinaria anche quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini, che rappresentano un sesto del valore dell’edificio.

NOMINA, REVOCA, COMPENSO E CONTROLLI SULL’OPERATO DELL’AMMINISTRATORE

La materia è oggetto di una recente riforma introdotta con la Legge n. 220 dell’11.12.2012 recante “Modifiche alla disciplina del condominio di edifici” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17.6.2012.
Le nuove norme, che entrano in vigore il 18.6.2013, hanno previsto, tra l’altro, specifici obblighi di formazione e professionalità per l’amministratore di condominio nonché una polizza RC per l’amministratore.

RIPARTO SPESE

La ripartizione delle spese condominiali costituisce il principale motivo di discussione e, spesso, causa di liti e azioni giudiziarie nel condominio.
Punto di riferimento normativo è l’art. 1123 c.c., che detta il criterio in base al quale vanno ripartite le spese di condominio, distinguendo tra spese necessarie per la conservazione e il godimento delle parti comuni e servizi nell’interesse comune, che vanno ripartite in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, e spese per cose destinate a servire i condomini in misura diversa, che vanno divise in proporzione all’uso che ciascuno ne può fare.

REGOLAMENTO

Il Regolamento di Condominio è molto importante, in quanto disciplina la vita condominiale nel suo interno, esso rappresenta una sorta di statuto della collettività condominiale.

TABELLE MILLESIMALI

Le tabelle millesimali sono lo strumento attraverso cui si stabiliscono le quote di partecipazione alle spese e i diritti di ogni condomino sulle parti comuni: individuano, dunque, il valore di ogni unità immobiliare rispetto al valore dell’intero edificio.
Le Tabelle millesimali possono essere oggetto di rettifica o modifica in tutti i casi di variazioni per innovazioni o sopraelevazioni effettuate dai condomini o in caso di errori.
La revisione delle Tabelle millesimali può essere anche giudiziaria.