Più tutela per nonni e nipoti

La riforma del diritto di famiglia introdotta con Decreto Legislativo n. 154/13 in vigore dal 14.02.14, ha modificato le definizioni dei legami tra genitori e figli e tra nonni e nipoti e i relativi diritti ed obblighi reciproci.
Ad esempio, i diritti del figlio, previsti dall’art. 315 bis del Codice civile sono collegati ai doveri dei genitori, e la potestà genitoriale, che diventa responsabilità genitoriale, è esercitata da entrambi i genitori; qualora sia riconosciuta in capo ad uno solo di essi, l’altro genitore sarà tenuto a vigilare sull’istruzione, sull’educazione e sulle condizioni di vita del figlio.
L’art. 316 bis C.c. prevede il concorso del genitori nel mantenimento dei figli: la norma impone ai genitori di adempiere agli obblighi nei confronti dei figli e, qualora questi non abbiano mezzi sufficienti, gli altri ascendenti sono tenuti a fornire ai genitori i mezzi necessari per adempiere ai loro obblighi.
Il ruolo dei nonni nell’ambito della famiglia trova espresso riconoscimento anche nella nuova formulazione dell’art. 317 bis C.c. che riconosce agli ascendenti il diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, prevedendo che l’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell’interesse del minore.
Oggi, quindi, i nonni possono ricorrere al giudice per l’adozione dei provvedimenti idonei.

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