L’avvocato Brandi al convegno sulla “Legalità e questione sociale”: rischi e costi dei fenomeni fraudolenti

thinkthanks_msc-13Lunedì 7 luglio si è tenuto a bordo della nave MSC Splendida, presso la Stazione Marittima di Napoli, il convegno: “Legalità e questione sociale: rischi e costi dei fenomeni fraudolenti”, al quale ho preso parte anche quale rappresentante napoletano del Movimento Forense (associazione di avvocati con l’obiettivo di intervenire nel dibattito politico e istituzionale per migliorare la professione legale), per riferire alla mia categoria l’utile dibattito tenutosi intorno al fenomeno delle truffe assicurative.

La discussione ha preso le mosse dal report: “Truffe assicurative in Italia, analisi socio economica e possibili rimedi”, edito “Think Thanks S.r.l.” e scritto dall’avvocato Maurizio de Dominicis, il quale ha esordito spiegando che l’odioso fenomeno, che oramai interessa tutto il mondo, determina l’aumento dei costi dei premi creando, così, un circolo vizioso: si froda perché si ritiene elevato il costo dei premi assicurativi, si alzano i costi dei premi assicurativi perché si froda.

Il report si basa sui dati Ivass (Istituto Vigilanza sulle Assicurazioni): l’Italia per il settore danni mostra un calo nella raccolta premi del 4,8% affiancato da un -2,2% per i pagamenti dei sinistri.

Il calo più consistente si registra a Napoli con un -33,9% in volume e un -33,6% in valore.

Dai numeri emerge inoltre che “stanti le condizioni economiche del Paese, aumentano i soggetti che cercano negli indennizzi assicurativi una fonte di sostentamento, seppur di breve periodo”.

I sinistri a rischio frode, infatti, sono passati dai 400.000 del 2012 ai 460.000 del 2013, con un aumento del 15%.

Il Direttore Centrale Auto ANIA, Dott. Vittorio Verdone, poi, dopo aver sottolineato che l’attività speculativa avviene soprattutto sulla Rc Auto, ha ricordato che malgrado a Napoli si sia registrato un forte calo dei sinistri con conseguente calo, seppur minimo, dei premi, “c’è ancora una netta differenza tra le tariffe del Nord e quelle del Sud perché diverso è il rischio di sinistri: a Napoli è del 10%, mentre la media italiana è del 6%”.

Sulla disparità tra Nord e Sud è intervenuto anche l’assessore regionale al lavoro Severino Nappi e la senatrice Rosaria Capacchione (Pd), la quale ha osservato che le compagnie assicurative “dovrebbero sentire l’obbligo morale di sporgere querela nei casi di truffe invece di aumentare le tariffe”.

Ebbene, è proprio in quest’ottica di difesa del cittadino virtuoso e nell’intento di combattere il caro-tariffe Rc Auto – che pesa oramai in maniera insostenibile sul bilancio delle famiglie e delle piccole imprese – che si inserisce la proposta di legge presentata da un gruppo di 27 deputati Pd, capeggiati da Leonardo Impegno e Valeria Valente, che mira ad applicare un principio equo di giustizia: qualsiasi automobilista italiano, che per 5 anni non fa incidenti, ovunque si trovi, ha diritto di pagare la miglior tariffa assicurativa d’Italia (Proposta di legge: Impegno e altri: “Modifica all’articolo 133 del Codice delle Assicurazioni Private, di cui al D.Lgs. 07.09.05, n. 209 – Atto Camera 2355).1 6

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