I Vantaggi derivati dalla iscrizione nel Registro del Volontariato

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In estrema sintesi, la Legge n. 266/91 prevede innanzitutto un trattamento di favore dal punto di vista fiscale: esenzione da IVA per le attività effettuate nel perseguimento degli scopi istituzionali, esenzione da Imposta di Bollo e di Registro, esenzione da IRES per le attività commerciali e produttive marginali – es. le somme versate dagli aderenti a titolo di contributo o di quote associative – ecc., oltre alla possibilità di stipulare convenzioni con enti pubblici per le associazioni iscritte da almeno sei mesi.

Il Decreto Legislativo 460/97, poi, istitutiva dell’Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) prevede che ogni associazione iscritta nei registri del volontariato possa avvalersi della qualifica di Onlus “di diritto” senza necessità di alcun adempimento.

Le varie leggi regionali, infine, oltre a disciplinare più nel dettaglio la stipula delle convenzioni, prevedono ulteriori agevolazioni nei rapporti tra organizzazioni di volontariato ed enti pubblici come la possibilità per questi ultimi di concedere in comodato beni o attrezzature pubbliche alle associazioni o di concedere contributi per la realizzazione di specifici progetti.

 

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